Jukumarka è il paese dove ha vissuto la nostra amica Marievelina per alcuni anni ed è anche il nome del progetto di solidarietà che ci ha visti promotori di alcune iniziative di sostegno della sua opera.

Jukumarca per sentirsi in Sud America
La Misericordia di Castellina Scalo sostiene progetti di cooperazione in Brasile e Bolivia
“Spinti dall’esempio di persone straordinarie cerchiamo di aiutare chi ha più bisogno”

La confraternita della Misericordia di Castellina Scalo si è impegnata su inteventi di cooperazione nei paesi del terzo mondo; “jukumarka” sono i progetti che da diversi anni sono diretti principalmete in America Latina. “Questa iniziativa rivela un responsabile del gruppo è partita dalla voglia di fare qualcosa di concreto e duraturo per aiutare delle persone straordinarie che abbiamo conosciuto come Maria Evelina, Don Gianfranco, Don Claudio e Madre Flora, che si adoperano in zone assolutamente disagiate”.
E forti sono oggi i legami tra il “gruppo Jukumarca! con Don Gianfranco Podigghe che è stato parroco nella Diocesi di Siena a Mensano, Buonconvento e appunto, Castellina Scalo, ed attualmente opera come missionario a Mangabera in Brasile.
Quando Don Gianfranco ha deciso di rimettersi in viaggio la comunità della parrocchia del Cristo Re ha deciso di aiutarlo; all’inizio con raccolte di fondi o piccoli mercatini, poi è iniziato un vero e proprio percorso di cooperazione.
Ce ne parla Claudio Colli, responsabile dei progetti Jukumarca.

Signor Colli ci parli delle origini della vostra associazione…
“E da diversi anni che ci impegniamo. Prima erano eventi sporadici. una dlle prime cose che abbiamo fato, è stato di comprare due mucche a don Gianfranco. in quell’occasione avevamo coinvolto i bambini, e ogni volta che si trovavano fondi per comprare un pezzo di mucca, si attaccava un pezzo di un puzzle di cartone raffigurante due mucche. Queste iniziative devono servire anche per sensibilizzare”.

Sensibilizzare verso cosa?
Far capire che si possono dare aiuti concreti. I numeri che abbiamo davanti sui consumi occidentali e sulle povertà del terzo mondo sono incredibili. Senza buttarla sulla politica è giusto fare qualcosa per chi non riesce a provvedere a se stesso. Non dirò niente di nuovo ma sono stato due mesi in Bolivia e assicuro che coi nostri scarti li si vivrebbe da signori”.

Da dove nascono i vostri progetti?
“Dai contatti sul territorio. Maria Evelina Scalera è una ragazza senese che da diversi anni fa la volontaria in sudamerica, Don Gianfranco è stato parroco a Castellina adesso è in Brasile; conosco da tanti anni che Don Claudio che è in Bolivia. Queste sono le nostre garanzie.

Avete già ottenuto qualche risultato…
“Abbiamo appogiato con successo la realizzazione di un acquedotto nel paese dove maria Evelina operativa. Con questo progetto abbiamo dato agli abitanti la possibilità di coltivare più terra intorno al villaggio e sopratutto variare l colture. Come Misericordia abbiamo seguito sempre Maria Evelina che adesso è tornata in Italia ma ha lasciato un grande patrimonio di conoscenze, avendo insegnato là la costruzione in serra, il trattamento del maiale per conservarlo e altro”.

Di cosa vi interessate adesso con Don Gianfranco?
“Di un progetto per il recupero di minori con diversi tipi di problematiche sociali. Don Gianfranco si occupa della città di Sào Raimundo Das Mangadeiras, agglomerato di 15mila abitanti che si sta espandendo in maniera selvaggia per l’abbandono delle campagne circostanti. Queste piccole città presentano situazioni di degrado incredibili a danno soprattutto dei minori. Prostituzione, droga, regimi di schiavitù sono tragedie rilevanti. L’idea è quella di un centro di accoglienza che possa permettere una vita regolare, dare una formazione ma anche un’assistenza psicologica, Adesso siamo partiti con 80 posti ma speriamo di arrivare ad almeno il doppio. Tutto sta nelle possibilità economiche che avremo a disposizione”.

Progetti per il futuro?
“Abbiamo iniziato a strutturare un mercatino eqo solidale a castellina Scalo, voremmo poter vendere i prodotti dei nostri amici boliviani e brasiliani…Speriamo di aprirlo presto.”

La comunità di Castellina come risponde?
“Abbiamo sempre riscontri positivi. Essendo una piccola realtà abbiamo bisogno di tutti gli organi, dal comune alla parrocchia. Ed è bello accomunare tutti con delle iniziative benefiche”.

(Articolo di Federico Bertolucci pubblicato in data 5 settembre 2004 su “Il Cittadino Oggi”).

Ultima modifica il da Mirco Umiliati